Il significato di Postumio: il secondo Trionfo dei Tarocchi Sola Busca

I segreti di Postumio: il secondo Trionfo dei Tarocchi Sola Busca


I Tarocchi Sola Busca rappresentano un unicum assoluto nella storia della cartomanzia e dell’esoterismo rinascimentale. A differenza dei mazzi tradizionali successivi, come i Tarocchi di Marsiglia, questo capolavoro inciso alla fine del XV secolo non mostra le classiche figure medievali o le note allegorie popolari. I suoi 22 Trionfi raffigurano invece personaggi storici, mitologici e biblici legati a un filone filosofico ben preciso e a una profonda tradizione alchemica.


Dopo aver analizzato il debutto della coscienza rappresentato dall’audacia giovanile di Panfilio (Trionfo I), il viaggio iniziatico evolve incontrando l’Arcano numero II: Postumio, il secondo trionfo dei Tarocchi Sola Busca. In questo articolo scopriremo i riferimenti storici, il simbolismo ermetico e i segreti nascosti dietro questa affascinante figura.


Postumio: Riferimenti Storici e Letterari


Nella raffinata cultura umanistica del quindicesimo secolo, la scelta dei nomi associati ai Trionfi non era mai casuale, ma rispondeva a precisi programmi celebrativi ed ermetici delle corti del nord Italia, in particolare tra Ferrara e Venezia.

  • Il personaggio storico: Il nome evoca direttamente l’antica e celebre gens Postumia della Roma repubblicana, una stirpe che ha dato i natali a consoli, condottieri e censori. In particolare, la figura richiama la determinazione di Postumio Albino o la severità legislativa e strategica associata a questa famiglia, celebrata dagli umanisti rinascimentali come esempio di integrità morale e di fermezza militare di fronte alle avversità.
  • Il contesto geo-politico ed esoterico: Nel panorama delle corti padane, Postumio incarna il guerriero maturo ed esperto, colui che ha già conosciuto il campo di battaglia e non agisce più per mero impulso. Essendo l’Arcano numero II, rappresenta la transizione dall’energia iniziale del primo trionfo verso una fase di consolidamento e strutturazione delle proprie forze. In chiave misterica, questa carta richiama la polarità e la stabilità tradizionalmente associate alla Papessa nei mazzi classici, ma declinate qui in un’inedita, solida e potente veste guerriera maschile.



Simbolismo ermetico e descrizione visiva della carta


L’analisi visiva del secondo Trionfo dei Tarocchi Sola Busca mostra un fiero guerriero ritratto di spalle, colto in una posa statuaria e solida che suggerisce immobilità vigile e ferma protezione. L’orientamento del corpo, che volge la schiena all’osservatore, innesca una profonda riflessione sul passato, sulla memoria storica e su ciò che viene lasciato alle spalle per difendere il presente.

  • Lo scudo tondo con iscrizione: Posizionato sulla parte sinistra della carta, domina la porzione superiore. Vi si legge chiaramente l’iscrizione “POSTVMIO” disposta lungo la curvatura, sormontata da una stella a otto punte e da un ramo di palma. In alchimia e nell’iconografia classica, la palma è il simbolo della vittoria sulla materia e dell’immortalità dell’anima ottenuta attraverso la rettificazione interiore, mentre la stella indica la guida celeste e l’ispirazione superiore che orienta l’azione dell’uomo nel mondo.
  • Il teschio sulla colonna di mattoni: Alle spalle del guerriero, sempre sulla sinistra, poggia un teschio umano sopra un pilastro di mattoni ben squadrati. Questo potente elemento di memento mori esprime la consapevolezza della transitorietà terrena, ma in chiave alchemica rappresenta la caput mortuum, ovvero il residuo solido della prima fase di decomposizione o nigredo. La colonna di mattoni simboleggia la costruzione della stabilità interiore basata sulla comprensione delle leggi biologiche e spirituali del tempo.
  • L’elsa della spada e l’impugnatura: Postumio stringe con la mano destra un’arma imponente racchiusa nel fodero, mentre sul fianco opposto emerge l’elsa ricurva di una seconda arma. La presa è salda, non orientata all’offesa immediata ma alla prontezza protettiva e alla guardia rigorosa del territorio conquistato.



Il significato dei colori nei Tarocchi rinascimentali


I colori applicati nell’iconografia del secondo Trionfo, dei Tarocchi Sola Busca rispondono a precisi codici dell’alchimia nei Tarocchi e della tradizione esoterica rinascimentale:

  • Il verde della tunica: Avvolge l’intero torso e i fianchi del guerriero. Come per il primo Arcano, il verde richiama la forza vitale e la linfa della natura, ma in Postumio questa energia si presenta raccolta, strutturata in pieghe rigide e simmetriche, a indicare che la forza vitale è stata disciplinata e sottomessa alle regole della ragione e della tecnica.
  • Il viola e porpora delle brache: Colora interamente le gambe robuste del personaggio. Questo tono denota regalità, dignità e profonda trasmutazione spirituale. Ci indica che i passi del guerriero poggiano su una base di saggezza ottenuta attraverso il sacrificio e l’esperienza vissuta.
  • Il rosso del copricapo: L’ampio cappello presenta un rosso vivido che spicca sullo sfondo bluastro del cielo. Rappresenta il fuoco dell’intelletto e la passione controllata che, pur rimanendo confinata nella parte superiore dell’essere, anima il pensiero profondo di Postumio.



I segreti nascosti: la protezione stagna dell’energia


Un esame approfondito dei dettagli anatomici e delle armi di Postumio nei Tarocchi Sola Busca rivela un simbolismo esoterico legato alla gestione delle forze vitali. Il fodero della spada che scende diagonalmente tra le gambe del guerriero assume una valenza geometrica e fallica ben precisa, speculare rispetto a quella riscontrata in Panfilio. Se nel primo Arcano l’arma alludeva al debutto fertile ed esplosivo dell’energia, in Postumio la spada rimane rigorosamente inserita nella sua guaina protettiva.


Questo accostamento visivo svela un grande segreto ermetico legato alla conservazione e alla protezione stagna del proprio potere creativo, intellettuale e sessuale. Postumio non disperde le proprie risorse; egli custodisce il proprio fuoco interiore all’interno di una struttura solida e invalicabile. Il teschio e la colonna rinforzano questa idea: la vera maestria non risiede nella costante espansione o nell’attacco, ma nella capacità di erigere barriere protettive stagne contro le influenze distruttive esterne e contro la corruzione del tempo, permettendo alla linfa interiore di maturare al riparo dagli sguardi profani.



Interpretazione di Postumio nella lettura dei Tarocchi


Nelle sessioni di consultazione e Tarologia evolutiva, l’energia dell’Arcano numero II si manifesta su piani differenti a seconda di come viene integrata nel vissuto quotidiano del consultante.




Interpretazione in positivo “La luce”


Quando la carta esprime la sua frequenza più elevata, indica il momento di consolidare una posizione, di difendere i propri confini personali o professionali con assoluta fermezza. Rappresenta la saggezza strategica che consiglia di non attaccare, ma di rimanere vigili, proteggendo ciò che si è costruito. È il simbolo di una stabilità d’azione insuperabile, della fedeltà ai propri principi e della maturità necessaria per gestire le avversità. Le opportunità e il viaggio comune si sviluppano sotto il segno della sicurezza, del rispetto del passato e di una rigorosa pianificazione che scherma i progetti da qualsiasi interferenza esterna.



Interpretazione in negativo “L’ombra”


Nel suo lato ombra, Postumio segnala un eccesso di rigidità, un attaccamento ostinato al passato o un arroccamento difensivo che si trasforma in isolamento totale. Può indicare il rifiuto di guardare in faccia la realtà (il guerriero volta le spalle all’osservatore) o una paura paralizzante del cambiamento, simboleggiata dal teschio che blocca l’orizzonte. L’action diventa sterile, priva di sbocchi, riducendosi a una pura e fredda ostinazione che logora l’energia vitale senza produrre alcun rinnovamento, trasformando la necessaria protezione in una gabbia invalicabile per i sentimenti e per la creatività.